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Perché alcuni trattamenti durano poco e la pelle torna ‘come prima’

Se ti è capitato di pensare “Ok, per qualche giorno mi vedo meglio… poi però la pelle torna spenta, la grana si rivede, il viso perde tono”, sappi che è una sensazione comune.

E spesso non c’entra il fatto che tu abbia “sbagliato trattamento” o che la tua pelle “non reagisca”. Il punto è un altro: molti trattamenti lavorano sull’effetto, mentre la pelle (giustamente) continua a funzionare come ha sempre funzionato.

E qui entra il concetto che io chiamo estetica rigenerativa.

Perché la pelle sembra migliorare, ma non cambia davvero

Ci sono segnali tipici:

  • luminosità che torna giù dopo pochi giorni

  • texture irregolare (pori, grana, piccole rughette da disidratazione) che riemerge

  • pelle che sembra “stanca” anche se usi prodotti buoni

  • risultati estetici che dipendono tantissimo dal momento (stress, sonno, ciclo, stagione)

In questi casi la domanda utile non è:
“Qual è il trattamento più forte?”
ma:
“Cosa sta impedendo alla pelle di rispondere meglio nel tempo?”

Perché succede: l’estetica “a evento” vs l’estetica “a processo”

La pelle non è una superficie da “aggiustare”. È un organo vivo che:

  • si rinnova con tempi propri

  • reagisce a infiammazione, microcircolo, barriera cutanea, idratazione, ormoni, stile di vita

  • cambia con l’età e con la stagione

Se io faccio un trattamento che dà un risultato rapido (effetto tensore, pelle più liscia, più “piena”), ma non creo le condizioni perché la pelle lavori meglio, è normale che dopo un po’ si torni al punto di partenza.

In medicina e dermatologia, quando si parla di “rigenerazione” si intende proprio un approccio che mira a sostenere processi biologici (omeostasi, barriera, collagene, risposta cellulare) e non solo una riparazione “di facciata”. PMC+1
Nel mondo estetico (non medico) questo si traduce in una logica semplice: meno “evento”, più “percorso”.

Cos’è l’estetica rigenerativa

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di “rigenerazione” quando si parla di pelle.

In ambito estetico, l’estetica rigenerativa non è una tecnica medica, ma un approccio che si ispira a un principio semplice: aiutare la pelle a lavorare meglio, invece di forzarla a cambiare aspetto.

Significa scegliere trattamenti e tecnologie che stimolano i processi naturali della pelle, come la produzione di collagene ed elastina, rispettando i suoi tempi e la sua fisiologia.

L’obiettivo non è “ringiovanire” in senso artificiale, ma migliorare la qualità cutanea nel tempo, in modo armonioso e duraturo.

Per me estetica rigenerativa significa:

un metodo di lavoro che stimola la pelle a rispondere meglio, rispettando i suoi tempi, e scegliendo tecnologie/protocolli in base a:

  1. stato della pelle oggi

  2. obiettivo realistico (non “perfezione”)

  3. capacità della pelle di sostenere quel cambiamento nel tempo

Non è “un trattamento unico”. È il modo in cui costruisco il trattamento.

Cosa cambia, concretamente, rispetto al classico “faccio X e vediamo”?

Cambiano 3 cose:

1) Prima capisco cosa sta bloccando la pelle
Barriera alterata? Microcircolo pigro? Infiammazione? Disidratazione? Stanchezza cutanea?
(Non è diagnosi medica: è lettura estetica del “terreno”.)

2) Scelgo strumenti che lavorano sui processi, non solo sull’effetto
Qui rientrano tecniche e tecnologie che puntano a migliorare qualità e funzione: ad esempio stimolazione, veicolazione di attivi, supporto della barriera, protocolli progressivi.

3) Inserisco una micro-strategia di mantenimento
Perché la pelle non vive solo in cabina: vive ogni giorno, con clima, stress, detersione, crema sbagliata, SPF saltato, ecc.

Quando ha senso scegliere un approccio rigenerativo

Ha molto senso se ti riconosci in una di queste frasi:

  • “Non voglio stravolgermi: voglio vedermi meglio, ma in modo naturale.”

  • “Non voglio rincorrere mille trattamenti: voglio capire cosa mi serve davvero.”

  • “Mi interessa la qualità della pelle, non l’effetto wow di 48 ore.”

  • “Ho poco tempo: preferisco un percorso ragionato.”

E ha senso anche se non sei “over 40”: la pelle può essere spenta e reattiva anche a 25–35, per stress, barriera fragile, acne, cambi di stagione, ecc.

Come lavoro io: i primi passi

Se vuoi iniziare in modo pratico, questi sono i passaggi che facciamo:

1) Consulenza estetica + obiettivo realistico
Definiamo cosa vuoi migliorare (tono? grana? macchie? pori? segni post-acne?).

2) Valutiamo il “terreno”
Barriera, idratazione, sensibilità, reattività, abitudini quotidiane.

3) Scelgo un protocollo progressivo
Non “una seduta e via”, ma una sequenza con senso (anche breve).

4) Ti do 2–3 indicazioni semplici per casa
Non routine infinite: le 2 cose che fanno davvero la differenza nel mantenere.

5) Rivalutazione
Se la pelle sta rispondendo, si prosegue; se no, si cambia strategia.

Cosa NON è l’estetica rigenerativa

  • Non è un lifting chirurgico (e non voglio che venga percepita come tale).

  • Non è una promessa di ringiovanimento “garantito”.

  • Non è “naturale” nel senso fuffoso del termine: è fisiologico e progressivo.

  • Non è adatta a chi cerca solo un risultato immediato da evento domani.


FAQ - DOMANDE FREQUENTI

Quanto ci mette a vedersi un cambiamento?

Dipende da pelle e obiettivo. Spesso qualcosa si nota subito (luminosità, comfort), ma i cambiamenti più interessanti sono quelli che si costruiscono nel tempo.

È un approccio adatto a pelle sensibile?

Spesso sì, proprio perché ragiona su barriera e progressività. Ma ogni caso va valutato.

Serve un percorso lungo?

Non per forza. A volte bastano poche sedute ben progettate + mantenimento semplice.

È “solo marketing”?

Può diventarlo se viene usato come etichetta vuota. Io lo uso come metodo: problema → terreno → protocollo → mantenimento.

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LAURA ZANI - Estetista Professionale

Mi chiamo Laura, dopo anni di studi e di esperienza nel settore dell’estetica e del make up, ho deciso di dar vita al mio piccolo mondo, nel quale ti do il benvenuto.

Frida estetica e benessere nasce dalla consapevolezza che anima e corpo necessitino di eguale attenzione e dall’idea che ogni persona sia unica e speciale, per questo motivo il mio desiderio è di trattare ognuno nella sua unicità e di valorizzarla mentre si concede un momento di benessere dalla vita quotidiana.

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